NICOLA CAMPIOTTI


  


Biografia

Nato a Roma nel 1982, Nicola Campiotti si laurea in Filosofia presso l'Università di Siena conlcudendo conlode il biennio di specializzazione in Filosofia con la tesi: “L’atto filosofico come capacità di vivere in tre autori contemporanei: gli esercizi spirituali di Pierre Hadot, la ragione poetica di Maria Zambrano e la realtà cosmoteandrica di Raimon Panikkar”.
La tesi mette in luce e in relazione il percorso filosofico di tre filosofi che hanno inteso la filosofia non solo come esercizio dello spirito - e come strumento per stare al e nel mondo - ma come trasformazione e metamorfosi di sé.

Negli anni universitari, unisce la passione per i viaggi all’interesse di testimoniare - con il mezzo cinematografico - la realtà circostante. Realizza  documentari di carattere sperimentale e interviste in Kosovo, Montenegro, Bosnia, Egitto, Zambia, India e Stati Uniti. Di cui cura la regia e il montaggio.

Esperienze Professionali

Tra il 2002 e il 2003 dirige il documentarioParole d’Ercolano” in cui raccoglie le aspettative e le testimonianze di un gruppo di bambini della periferia napoletana che, conclusa la quinta elementare, lasceranno la scuola senza farvi più ritorno; realizza inoltre il cortometraggio L’era dell’ottimismo, in cui racconta la chiusura di un alimentari a conduzione familiare causata dall’apertura di un grande centro commerciale.

Successivamente lavora sul set dei lungometraggi Non bussare alla mia porta” di Wim Wenders (Don’t come knocking, 2004) – in questa occasione realizza per conto della Sony Pictures dieci corto-ritratti dei principali partecipanti alla lavorazione del film – e Quantum of solace” di Marc Foster (2008), in qualità di assistente di produzione.

Nel 2009 firma il cortometraggio399 B.C”., liberamente tratto dall’Apologia di Socrate di Platone: il lavoro è una trasposizione della condanna a morte di Socrate nella New York contemporanea. Il corto è stato presentato al Festival di Torino nel novembre del 2009.

Dal 2010 al 2013 ha lavorato al suo primo lungometraggio: Sarà un Paese”. Riconosciuto come film d’interesse culturale nazionale, patrocinato da UNICEF e da LIBERA e uscito in sala nelle principali città italiane, il film è la storia di un viaggio per raccontare ad un bambino di dieci anni le speranze e le sfide dell’Italia che verrà.
In questo peregrinare, fatto di volti e luoghi, realtà dolorose e memorie storiche, incontri sorprendenti e notizie incoraggianti, la strada diventa percorso di formazione e insieme di esplorazione immaginaria. Al confine tra documentario e finzione, il film racconta le speranze del Paese che sarà.

Nel 2016 ha firmato la regia della seconda unità della serie RAI “Braccialetti Rossi 3” e della serie RAI “Un passo dal cielo 4”.


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Lara
Associato L.A.R.A.
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